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Tutto sul Gelato:
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L'unicità di una dolce famiglia

Tante le carte vincenti dell’azienda romagnola guidata dal presidente Giulio Babbi

A raccontarcele, il suo direttore marketing Gian Luigi, Gianni Babbi per tutti.

 

Sarà l’espressione da ragazzino e lo sguardo azzurro sognante, sarà la cadenza romagnola, sarà il sorriso che ti accoglie, ma quando lo incontri ti senti sicura di trovare in lui ascolto, confronto e proposte. Sono orgogliosi di essere rappresentati da lui, Gianni Babbi (qui in primo piano in blu, nella foto d’apertura) in Italia come all’estero, familiari, dirigenti, dipendenti e tutta la comunità che ruota intorno alla Babbi. E qui arriviamo a un concetto importante, la comunità. L’azienda di Bertinoro, Fc, lo è. “Le imprese a conduzione familiare sono da sempre considerate una delle caratteristiche distintive del mercato italiano – esordisce il direttore marketing –, che non solo costituiscono uno dei principali motori per la crescita economica nazionale, ma garantiscono in tutto il mondo la conservazione e la trasmissione dei valori, delle tradizioni e dei sapori dei prodotti FATTI IN ITALIA”. 

 

Un gustoso cammino

“Babbi si inserisce in questa categoria, in quanto rappresenta le sorti di una storica azienda dolciaria, sia a livello nazionale che internazionale. Fondata da Attilio Babbi nel 1952, nei primi anni di attività si è specializzata nella produzione di wafer, coni e prodotti semilavorati per gli artigiani e le piccole industrie di gelateria e pasticceria, per poi affermarsi come uno dei partner preferiti di alcuni dei migliori gelatieri artigianali italiani in Italia e nel mondo”. L'attività macinava grande successo in primavera ed estate, ma al fondatore fu chiara la necessità di dare continuità di occupazione e lavoro alle maestranze. Nel 1958 nacque una nuova linea per produrre tutto l'anno: i Viennesi, cialde wafer ripiene di crema vaniglia, ricoperte da un sottile strato di cioccolato fondente, e i Waferini, wafer ripieni di crema vaniglia e di crema nocciola, ora apprezzati dai palati più raffinati. Negli anni '60 e '70 l'azienda visse una grande crescita grazie all'invenzione del primo cono in cialda resistente all'umidità, utilizzato da quasi tutte le principali aziende operanti nel mercato del gelato industriale, e alla decisione di focalizzare la produzione verso i settori gelateria e pasticceria artigianale.

 

Condivisione dei valori 

"La nostra crescita è ancora forte grazie a due fattori importanti – spiega Gianni, nipote del fondatore –. Il primo consiste nella decisione strategica di stare lontano dai mercati di massa e di offrire specialità dolciarie uniche, grazie a ingredienti nobili e genuini, frutto di un accurato processo artigianale. Il secondo (probabilmente il più importante per noi e per tutti i collaboratori), determinante per la nostra crescita, è la famiglia Babbi, rappresentata da quattro generazioni che hanno permesso di preservare e portare avanti quei valori instillati per la prima volta da nonno Attilio. Pochi anni dopo la fondazione, suo figlio, Giulio, entra a far parte dell'azienda, contribuendo a sviluppare una prima rete di vendita al di fuori della sua regione e verso le regioni limitrofe. Mentre Attilio si concentrava sul processo produttivo e sul miglioramento qualitativo dei prodotti, Giulio era alla ricerca di nuovi clienti e di opportunità di business. Qualche decennio dopo i figli di Giulio e Valeria, Carlo, Gianni Piero, sviluppano l’attività su un mercato internazionale. Oggi la quarta generazione è presente e lavora con passione a fianco della terza, confrontandosi quotidianamente con il presidente Giulio. Chiara, Filippo, Carlotta, Paolo e Andrea hanno espresso l'intenzione di seguire il percorso tracciato da familiari e dirigenti, esplorando nuove opportunità di crescita e portando nuova energia al business”. 

 

Le due divisioni e le ragioni del successo

Oggi l'azienda è organizzata in due divisioni: una dedicata alla produzione di coni wafer e ingredienti per i settori gelato e pasticceria, l'altra concentrata sulla fornitura di un proprio brand di specialità dolciarie. "Anche i Babbini hanno molto successo. Sono una versione più piccola dei Viennesi, wafer originali ripieni di crema vaniglia, e sono disponibili in sapori come nocciola, pistacchio, cocco, caffè, fondente e caramello, il tutto ricoperto da sottili strati di cioccolato al latte, fondente o bianco”. La Babbi Dolciaria oggi comprende anche altri prodotti a base di cialde e cioccolato, come Praline, Bon Bon, Bonette, Cannoli di Wafer, Torte di Wafer – Dolcetorta, una miscela di cioccolata calda in polvere – Cioccodelizia e anche creazioni senza glutine e vegane. Un altro prodotto importante sono le Creme spalmabili – Cremadelizia, utilizzate non solo come ripieno o decorazione dei prodotti Babbi, ma fornite come ingredienti.    
"Altre aziende annoverano prodotti simili ai nostri, ma la qualità degli ingredienti, il processo di produzione e la passione rendono i nostri articoli unici e ricercati, valori comunicati con grande orgoglio, merito questo anche delle tecniche utilizzate negli anni '50. La globalizzazione ha spinto molte imprese ad abbandonare determinati processi produttivi a vantaggio dei grandi numeri. Noi, seguendo la filosofia di nonno Attilio e di papà Giulio, abbiamo deciso di non scendere mai a compromessi nel rispetto della tradizione e per garantire una qualità esclusiva, grazie a gusto e fragranza unici, da lasciare un'impressione duratura nella memoria del consumatore".

 

Una presenza mondiale in crescita

Tale leadership è dovuta anche ad una moderna organizzazione aziendale declinata nei diversi Paesi. "Il mercato dolciario italiano sta diventando più difficile, ma, fortunatamente, l’estero sta crescendo bene. L’azienda è ormai presente in tutto il mondo. Stiamo assistendo ad un enorme potenziale di sviluppo in nuovi mercati, come l'Europa Centrale e Orientale, il Medio Oriente, il Nord America e l'Asia, oltre a sperimentare un costante sviluppo nell'Europa Settentrionale e in Gran Bretagna. Ogni anno partecipiamo a circa 30 eventi fieristici in tutti i continenti. Sigep è la fiera italiana e internazionale che da sempre più ci rappresenta, e siamo presenti anche a Host a Milano e ad altri saloni territoriali”.

 

Il capitale umano

L’azienda di Bertinoro investe costantemente per migliorare a livello locale ed estero. “Sono però i nostri dipendenti, i nostri collaboratori, la risorsa più importante. Ogni anno investiamo risorse significative nellaformazione e nella crescita dei nostri addetti. Formiamo anche la forza vendita perché vogliamo che tutti coloro che lavorano per noi siano allineati con i principi e i valori aziendali. Il marchio 'Made in ITALY' è un importante vantaggio per noi, ma se vogliamo trasmettere la nostra cultura dolciaria all'estero abbiamo bisogno prima di tutto di persone preziose, persone con cui diffondiamo la nostra filosofia: senza di loro non avremmo prodotti unici da vendere ma solo ingredienti…".

 

Novità e grandi clienti

Di recente la Babbi ha lanciato una nuova merendina da passeggio, seguendo una ricetta del nonno Attilio. “Un'idea che non aveva mai proposto negli anni ‘60 per paura di essere troppo in anticipo con i tempi. Questo delizioso spuntino si chiama Waferone – ricetta di Attilio, dove la fragranza del Wafer Babbi si combina con un ripieno di crema all’arancia e uno strato di fondente, per dare a chi lo assaggia un momento di puro piacere. Dopo pochi mesi dal successo di questo prodotto, abbiamo lanciato due nuove versioni diWaferone – ricetta di Attilio: uno ripieno di crema di pistacchio e uno al gusto di tiramisù. I nostri prodotti gourmet  continuano a deliziare le papille gustative di molti clienti soddisfatti in tutto il mondo. Lavoriamo con la gelateria di Harrod’s a Londra; siamo stati scelti all’inizio della loro avventura dal Gruppo Eataly; da anni serviamo gli Harry’s Bar nel mondo; forniamo anche il Gruppo Rinascente, così come svariati hotel di lusso, tra i quali Bulgari o Admiralty Arch a Londra. La nostra strategia di offrire prodotti di nicchia ha dato i suoi frutti. Abbiamo saputo essere global, preservando al tempo stesso il gusto dell'Italia”.

 

Obiettivi ambiziosi

Il futuro piano aziendale “è quello di continuare sulla strada già intrapresa: vogliamo solo che ancora più persone conoscano i nostri prodotti. In quest’ottica abbiamo già aperto un Babbi Café a Cesena e puntiamo ad aprirne altri in tutto il mondo. Di fronte a quanto accaduto in questi ultimi mesi dobbiamo essere capaci di reggere gli urti dell’emergenza ed essere resilienti al cambiamento. Siamo a un bivio epocale tra quello che era prima, quello che è oggi e che sarà alla fine di questa emergenza sanitaria. Il commercio in Italia e nel mondo non potrà astenersi da questo cambiamento che, per forza di cose, porterà una diversa modalità di esistere, più resiliente e digitale. Un trend digitale che passa dall’e-commerce, che è già in forte espansione da anni anche in Italia, con dati che cambiano e si acuiscono nel presente. Abbiamo avuto, in piena emergenza sanitaria, un incremento di accesso alla rete pari al +45/50%, in base alle zone d’Italia, con un incremento delle vendite online pari a +80%. In questo rimodellamento commerciale non si possono escludere le aziende del food che hanno attivato i servizi di delivery, cambiando il processo produttivo, ma salvaguardando prima di tutto la propria economia di impresa. Per un certo periodo di tempo vivremo in condizioni di distanziamento sociale, inducendo molti a stare lontano dai negozi di ogni genere. Un modello che porterà, o meglio sta già portando, ad un nuovo paradigma della vendita, in cui sarà sempre di più l’azienda ad andare dal cliente e non viceversa. Coerentemente a ciò, ci stiamo organizzando verso un’era digitale non solo tramite una nostra piattaforma di e-commerce, ma anche sfruttando eventualmente le piattaforme internazionali già esistenti”. 
E l’intervista si conclude con un’ultima considerazione del nostro intervistato: “siamo uomini liberi, uomini che non hanno confini, uomini che hanno come unico limite l’infinito, uomini che non si lasciano travolgere dalla lotta, perché il proprio campo di battaglia è la vita”.  

Emanuela Balestrino

https://babbi.com

 


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Letto 35 volte Ultima modifica il Lunedì, 12 Ottobre 2020 08:49
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