Quasi quota mille

Ricetta tratta dal libro "Il Gelato che Cercavi" di Martino Liuzzi, Chiriotti editori. Ricetta tratta dal libro "Il Gelato che Cercavi" di Martino Liuzzi, Chiriotti editori. Ph Giancarlo Bononi.

In meno di una settimana la petizione on line di Luciana Polliotti, giornalista e storica del gelato artigianale, rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte per la riapertura delle gelaterie artigianali è stata sottoscritta da quasi un migliaio di persone, un vero record

 

Si sta per raggiungere il traguardo di 1.000 firme. Sono quasi mille infatti le adesioni, confermate dalle generalità e dall'indirizzo email a garanzia della serietà dell'operazione, alla petizione lanciata su FB meno di una settimana fa da Luciana Polliotti, giornalista, storica e scrittrice esperta del comparto, da sempre in prima fila nel sostegno delle istanze del comparto, rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, in cui perora la riapertura delle gelaterie artigianali di scuola e tradizione italiana.
In questo suo scritto la giornalista argomenta con cognizione di causa i motivi alla base della richiesta, condivisa e sostenuta da noi e da molti altri addetti, e seguita da una moltitudine di gelatieri, operatori e associazioni di categoria delle aziende del comparto. In sintesi, i due principali: l'importanza per i gelatieri artigiani di riaprire in una delle prossime finestre individuate dal governo è legata “alla stagionalità del gelato che si vende in particolare in primavera ed estate: se salta una stagione intere famiglie - che di questo vivono - non riusciranno a risollevarsi. Il Covid-19 ha colpito quando era tutto pronto: gli acquisti fatti, i contratti con i collaboratori firmati, le nuove ricette studiate, i laboratori pronti. La seconda: il gelato è a tutti gli effetti un alimento”- ha scritto Polliotti, non solo un dessert e un piacere fuori pasto.

La petizione chiede di riaprire nell'assoluto rispetto delle misure sanitarie emanate dal Governo alle condizioni concesse ai titolari di vivai, nulla di più. A questa iniziativa sono seguiti adesioni e appelli da parte di numerose associazioni di gelatieri, pasticcieri, ristoratori e aziende, e tutto ciò è in rapido e soddisfacente divenire. Da segnalare la recente segnalazione da parte della Fiera di Longarone, organizzatrice della MIG, Mostra Internazionale del Gelato, e dal sindaco di Longarone e presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, che hanno fatto rilevare come a loro modo di vedere non sia stato interpretato in modo corretto il provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri, che nell'elenco delle attività che possono rimanere aperte ha inserito quelle alimentari con codice Ateco 10, mentre le gelaterie artigianali (senza somministrazione) con lo stesso codice Ateco 10.52.00, secondo diverse interpretazioni, devono invece rimanere chiuse.

Due soli dati in conclusione per fare comprendere l'ampiezza del consenso: quasi 1.000 firme e oltre 9.000 visualizzazioni, a cui si sono aggiunte moltissime condivisioni, che si trasformeranno, auspicabilmente, in nuove sottoscrizioni, appena quanti leggono comprenderanno che, oltre a condividere, occorre firmare la petizione. Da segnalare, infine, la solidarietà attiva ricevuta da parte di numerosi operatori stranieri, in nome dei loro Paesi tra cui Polonia, Egitto, Perù.
Questi i fatti e i dati finora. Chi intende aderire può farlo leggendo la petizione di Luciana Polliotti su FB e firmando da lì sul sito Change.org.

 

Emanuela Balestrino

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